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Proteggere i civili

· Accorato appello dell’Onu per la Siria e in particolare per la popolazione di Raqqa ·

«Tutti coloro che conducono operazioni militari in Siria devono fare il possibile per proteggere i civili e le infrastrutture civili»: è il nuovo appello lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che si è detto in particolare «molto preoccupato per la situazione della popolazione intrappolata a Raqqa».

«È fondamentale — ha ribadito Guterres — che tutte le parti forniscano un migliore accesso umanitario per consentire di portare gli aiuti a chi ha urgentemente bisogno di assistenza. Guterres ha rilanciato il suo allarme: «Le sofferenze che i civili sopportano in Siria sono enormi».

Intanto, la Nato ha auspicato che continui la cooperazione tra gli Stati Uniti e la Russia per evitare incidenti nello spazio aereo siriano: lo ha detto il vicesegretario generale della Nato, Rose Gotemoeller, in un incontro a Mosca intervenendo in videoconferenza da Bruxelles.

Alcuni giorni fa, in seguito all’abbattimento di un jet siriano Su-22 da parte delle forze statunitensi, la Russia ha annunciato la sospensione del memorandum con la coalizione a guida statunitense per la prevenzione degli incidenti e sulla sicurezza dei voli militari in Siria. E Guterres si è detto subito «molto preoccupato» per l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Russia in Siria. E ha lanciato il suo appello: «Spero fortemente in una de-escalation, poiché questo tipo di incidenti rappresentano un grande pericolo». Ma dopo meno di ventiquattro ore dalle dichiarazioni, un F-15 ha abbattuto un drone siriano di fabbricazione iraniana sui cieli di Al Tanf, nell’area che la coalizione aveva destinato alla buffer zone fra Iraq, Giordania e Siria. Intanto, le forze siriane continuano ad avanzare contro il cosiddetto califfato, avvicinandosi a Deir Ezzor da più direttrici, puntando a riconquistare ampie zone del paese.

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19 maggio 2019

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