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Civili afghani
nel mirino dei talebani

· Bomba in un mercato a Badakhshan e attacco suicida contro un minibus a Kabul ·

Non c’è pace nell’Afghanistan segnato dalla violenza degli insorti talebani. Almeno otto persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite in un’esplosione a Badakhshan, provincia del nord-est dell’Afghanistan. 

Feriti ricoverati in ospedale dopo una bomba nel mercato di Badakhshan  (Afp)

L’esplosione, in un mercato nel distretto di Keshm, è stata provocata da un attentatore suicida a bordo di una motocicletta. Tra i morti e i feriti ci sono molti bambini, come riporta il sito locale Khaama Press. Non è arrivata per ora alcuna rivendicazione.
Si tratta del terzo grave attentato della giornata, dopo i due — già rivendicati dagli insorti talebani — che hanno colpito la capitale Kabul, uccidendo 14 persone. Il primo ha ucciso 14 guardie di sicurezza nepalesi di una società privata che stavano recandosi a presidiare l’ambasciata del Canada. Lo hanno reso noto fonti afghane. Fra i nove feriti, cinque sono nepalesi e quattro invece afghani. L’attacco si è registrato nell’area centrale di Banae, che è stata immediatamente isolata dalle forze di sicurezza. Il secondo attentato nella capitale è avvenuto nel quartiere di Chel Siton e ha preso di mira il parlamentare Ataullah Faizani che è stato ferito nello scoppio di una bomba magnetica collocata sotto la sua vettura. Lo riferisce il portale di notizie Khaama Press. A causa dell’esplosione sono rimaste ferite anche altre cinque persone, di cui due in modo grave.

Inoltre, nel fine settimana, almeno 27 militanti del cosiddetto Stato islamico (Is) sono stati uccisi in raid aerei e terrestri nella provincia orientale afghana di Nangarhar. Il portavoce del Governo provinciale, Attaullah Khogyani, ha precisato che gli insorti, fra cui alcuni combattenti stranieri, sono stati uccisi in operazioni militari svoltesi simultaneamente nei distretti di Mohmand, Mazdaki, Giro e Achin. Da molti mesi ormai i miliziani dell’Is cercano di consolidare una loro base nella provincia di Nangarhar, ma trovano difficoltà a farlo dovendo affrontare contemporaneamente le forze di sicurezza afghane e internazionali e l’ostilità dei talebani.

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