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Cittadini di domani

· Un centro di formazione professionale voluto dalla Chiesa nella Repubblica Centrafricana ·

«La Chiesa vuole formare giovani e cittadini di domani, capaci di partecipare attivamente alla costruzione e allo sviluppo del paese»: parole dell’arcivescovo di Bangui, cardinale Dieudonné Nzapalainga, con le quali descrive l’intento che ha spinto la Chiesa cattolica a costruire il nuovo centro di formazione tecnica e professionale Saint-Joseph, chiamato «Maison de l’espoir», costituito da sette edifici, che sorgerà a Kpalongo, a quindici chilometri dalla capitale centrafricana. Il porporato nelle settimane scorse era presente, assieme al presidente della Repubblica, Faustin-Archange Touadéra, e al ministro ad interim dell’educazione primaria, Jean-Jacques Sanze, alla cerimonia per la posa della prima pietra dell’importante struttura.

Il complesso sarà in grado di formare centocinquanta giovani, divisi in tre sezioni di cinquanta studenti, con indirizzi tecnici e professionali ben definiti: falegnameria, meccanica e muratura. Sarà dotato anche di un dormitorio, in grado di ospitare cinquanta ragazzi, realizzato in collaborazione con lo stato e affidato ai padri francescani. Touadéra ha ribadito «la grande importanza di contribuire alla formazione, integrazione e occupazione dei giovani nella nostra società». Dal canto suo Nzapalainga, in dichiarazioni riportate dall’agenzia Fides, ha ricordato le condizioni critiche in cui è costretta a vivere la popolazione dall’inizio della crisi nel 2013. Sottolineando «le grandi sfide che abbiamo di fronte, i problemi di qualificazione e integrazione dei giovani nella vita attiva», ha osservato che la situazione più allarmante è nelle aree rurali, dove risiedono i due terzi dei ragazzi che sono fuori dal sistema scolastico.

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18 settembre 2019

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