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​Cinque milioni e mezzo
di venezuelani in fuga

· Allarme dell’Oim e dell’Unhcr ·

Entro la fine del 2019 il numero di migranti e rifugiati venezuelani in America latina salirà a quasi 5,5 milioni: due milioni di più rispetto a oggi. È quanto prevedono l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), che ieri a Ginevra hanno lanciato il Piano regionale di risposta per i rifugiati e i migranti venezuelani (Rmrp). «Il primo nelle Americhe», si legge in un comunicato congiunto. Secondo l’Oim e l’Unhcr, sono già più di 3,3 milioni i venezuelani che hanno lasciato il loro paese, colpito dalla grave crisi economica e politica. Ma la fuga è aumentata vertiginosamente dal 2017 e quest’anno circa 5500 persone hanno lasciato il paese sudamericano ogni giorno. Il picco delle partenze è stato raggiunto a metà agosto, quando non meno di 18.000 venezuelani hanno sconfinato. Molti di loro si sono recati in Colombia, Ecuador e Perú. «Siamo di fronte a un terremoto umanitario», ha dichiarato il guatemalteco Eduardo Stein, inviato delle Nazioni Unite per la crisi migratoria del Venezuela, aggiungendo che ci saranno 5,5 milioni di rifugiati e migranti venezuelani entro la fine di dicembre 2019. «I venezuelani che ho incontrato durante le mie visite hanno parlato di fame, mancanza di accesso alle cure mediche, insicurezza, minacce e paura», ha detto ancora Stein. «E tutti non vedevano altra scelta che lasciare il paese, a volte camminando per giorni, cercando di vivere in dignità e costruire un futuro», ha aggiunto l’inviato dell’Onu.

Secondo l’Oim e l’Unhcr, sono necessari almeno 738 milioni di dollari per sostenere i venezuelani fuggiti nei paesi vicini, che hanno bisogno di aiuto per fornire assistenza medica ai nuovi arrivati, creare posizioni scolastiche e integrare i venezuelani nel mercato del lavoro.

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13 dicembre 2019

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