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Cinquantamila fedeli in festa
da tre continenti

Un cardinale, tre religiose e una laica, in rappresentanza di tre Continenti: l’Europa, l’Asia e l’America latina. Sono il cardinale inglese John Henry Newman (1801-1890), le fondatrici di Congregazioni religiose Giuseppina Vannini (1859-1911), italiana; Mariam Thresia Chiramel Mankidiyan (1876-1926), indiana; e suor Dulce Lopes Pontes (1914-1992), brasiliana; e la sarta svizzera Margherita Bays (1815-1879) i cinque santi che Papa Francesco ha proclamato domenica mattina, 13 ottobre, in piazza San Pietro.

Canonizzati durante il Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, in un momento in cui la Chiesa riflette sulle problematiche relative a quella particolare zona, i cinque nuovi santi indicano la via della carità e dell’offerta della vita a favore dei fratelli: un campione dell’ecumenismo, Newman; una donna che ha fatto della donazione ai malati e ai sofferenti il suo obiettivo, la Vannini; una giovane desiderosa di vivere da eremita che invece si ritrovò a servire i poveri, gli abbandonati e i bisognosi senza distinzione, la Chiramel Mankidiyan; ma anche «l’Angelo di Bahia», che ha speso l’esistenza per aiutare gli altri con il suo sorriso e la sua carità, la Lopes Pontes; e una sarta che si è santificata nel quotidiano, dividendo il suo impegno tra famiglia e parrocchia, la Bays. Un oceano di colori attraversava piazza San Pietro. Già fin dalle prime ore del mattino migliaia di pellegrini hanno affollato i dintorni del Vaticano. Magliette, zainetti, cappellini, foulard. Ognuno con il proprio santo del cuore. Molti i brasiliani e gli indiani venuti a festeggiare i loro protettori in Cielo. Con grande sforzo gli abitanti del Kerala che hanno affrontato un lungo viaggio per ringraziare colei che è stata una madre per i poveri. Così i brasiliani che vedono coronato il sogno di vedere la loro Dulce raffigurata su uno degli arazzi appesi alla facciata della basilica vaticana. Una vera sorella, madre, amica per i derelitti di Bahia e dintorni che accompagnati da alcuni sacerdoti sono venuti a onorarla nel giorno più caro alla sua memoria. Da Roma e da ogni regione d’Italia in cui sono presenti le suore della Vannini sono arrivati non solo le religiose con la caratteristica croce rossa camilliana sul petto, ma anche amici, gruppi che si rifanno al suo carisma e tanti malati che sono stati assistiti negli ospedali dove prestano servizio le figlie di San Camillo. Dal Cantone di Friburgo in Svizzera, a maggioranza cattolica, sono giunti centinaia di fedeli per festeggiare la loro concittadina. Memori dell’attività caritativa e apostolica di questa semplice donna che per lunghi anni non ha compiuto imprese famose, ma si è consumata giorno per giorno per gli altri. E non sono mancati gli inglesi sia cattolici, sia anglicani, uniti nel nome del cardinale Newman che ha interpretato in sé le due anime del popolo: l’orgoglio per l’unicità del loro Paese e l’afflato per l’unità dei cristiani in una Chiesa indivisa.

Alla presenza di oltre cinquantamila persone legate alla spiritualità dei cinque nuovi modelli di santità, prima del canto delle litanie dei santi, il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha rivolto al Papa la petitio. Il Pontefice ha risposto con la formula di canonizzazione letta in latino. «A onore della santissima Trinità — ha detto — per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti nostri fratelli nell’episcopato, dichiariamo e definiamo santi i beati e li iscriviamo nell’albo dei santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati tra i santi». Quindi, il coro della Cappella Sistina insieme con il coro guida Mater Ecclesiae e il coro dell’Oratorio di Londra hanno intonato il Tibi laus, Domine.

Alla preghiera dei fedeli le intenzioni sono state in portoghese per la Chiesa, in francese per i governanti, i legislatori e i giudici, in tedesco per le persone consacrate, in spagnolo per chi non ha fede e in cinese per tutti i battezzati.

Con Francesco hanno concelebrato quaranta cardinali, i padri sinodali oltre a numerosi arcivescovi e vescovi, tra i quali Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati; e centinaia di sacerdoti. Sono saliti all’altare al momento della concelebrazione gli arcivescovi di São Salvador da Bahia, Murilo Sebastião Ramos Krieger; di Trento, Lauro Tisi; il vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, Charles Morerod; il vescovo di Irinjalakuda dei siro-malabaresi, Pauly Kannookadan; e fra Ignatius Harrison, prevosto dell’Oratorio di Londra.

Con il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede erano l’arcivescovo Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, e monsignor Murphy, capo del Protocollo. Tra i presenti, l’arcivescovo Gänswein, prefetto della Casa pontificia, e monsignor Sapienza, reggente della Prefettura.

Le delegazioni ufficiali — i cui capi sono stati salutati dal Papa nella cappella della Pietà prima della messa — erano guidate dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, da sua altezza Carlo principe di Galles, da Hamilton Martins Mourão, vice presidente della Repubblica del Brasile, da Che Chien-Jen, vice presidente della Repubblica di Taiwan, da Joe McHugh, ministro dell’istruzione dell’Irlanda, da Karin Keller-Sutter, consigliere federale della Confederazione Elvetica, e da Vellamvelly Muraleedharan, viceministro degli esteri dell’India.

Hanno partecipato al rito, tra gli altri, il ministro dell’interno di Colombia, Patricia Gutierrez Castaneda; una delegazione del Sovrano militare ordine di Malta; rappresentanti della Comunione anglicana e della Chiesa d’Inghilterra, tra i quali Christopher Foster, vescovo di Portsmouth, Ian Ernest, rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede, Stephen Croft, vescovo di Oxford, Elizabeth Paver, vicepresidente della House of laity della Chiesa d’Inghilterra.

L'OMELIA DEL SANTO PADRE  

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06 dicembre 2019

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