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Cinquanta morti
per un attentato in una moschea

· ​L’attacco in Nigeria attribuito ai terroristi di Boko Haram ·

Una immagine video della moschea devastata (Ap)

 Un grave attentato terroristico è stato messo a segno oggi nel nordest della Nigeria. Nella città di Mubi, nello stato di Adamawa, un giovanissimo attentatore suicida ha fatto detonare la sua cintura esplosiva all’interno di una moschea mentre erano in corso le preghiere del mattino. Almeno cinquanta persone hanno perso la vita ma il bilancio potrebbe aggravarsi perché molte altre sono rimaste gravemente ferite.

L’attentato non è stato, al momento, rivendicato ma le sue modalità di esecuzione rimandano al gruppo jihadista di Boko Haram. Solitamente Boko Haram colpisce, nei suoi attentati, mercati e moschee.

Negli ultimi anni il gruppo ha iniziato a sfruttare, nell’esecuzione di attacchi terroristici, giovanissimi attentatori suicidi. Boko Haram è stato fondato nel 2002 e dal 2015 è alleato del sedicente stato islamico (Is). Per anni Boko Haram ha condotto un’insurrezione, nel nordest del paese, contro il governo nigeriano. Negli ultimi sei anni le azioni del gruppo hanno causato 20.000 morti e costretto circa due milioni e trecentomila persone a lasciare le proprie case.

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