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Cina e Francia sostengono
l’accordo di Parigi
sul clima

· Mentre l’amministrazione statunitense avvia le procedure ufficiali per il ritiro definitivo ·

Ragazza indossa una maschera antismog a New Delhi una delle città più inquinate del mondo (Afp)

L’accordo di Parigi per fermare il riscaldamento climatico diventerà irreversibile: nessuno dei paesi firmatari potrà tornare indietro, come invece si accingono a fare gli Stati Uniti di Donald Trump. Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il capo dello stato cinese, Xi Jinping, firmeranno domani a Pechino un documento congiunto che stabilisce l’irreversibilità del patto. «Se vogliamo rispettare l’accordo di Parigi, dobbiamo migliorare i nostri impegni sulla riduzione delle emissioni e dobbiamo confermare nuovi impegni per il 2030 e il 2050» ha spiegato oggi Macron, intervenendo a Shanghai, in occasione della China International Import Expo. «La cooperazione in tal senso tra Cina e Ue è decisiva».

Poche ore prima dell’annuncio di Macron, gli Stati Uniti hanno avviato le procedure ufficiali alle Nazioni Unite per l’uscita dall’accordo di Parigi, firmato nel dicembre 2015 da 190 paesi. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano, Mike Pompeo. «Il ritiro entrerà in vigore un anno dopo la notifica» ha confermato Pompeo in una nota. Vale a dire il 4 novembre 2020, il giorno dopo le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Pompeo ha dichiarato che gli Usa continueranno a offrire nel dibattito internazionale sul clima «un modello realistico e pragmatico» che mostra come «l’innovazione e i mercati aperti portano a una maggiore prosperità, minori emissioni e fonti di energia più sicure».

Il presidente Trump ha criticato l’accordo di Parigi sin dalla campagna elettorale del 2016 e dopo l’insediamento alla Casa Bianca ha cancellato molte delle norme di carattere ambientalista promosse dall’Amministrazione Obama.

L’Unione europea si è rammaricata della decisione di Washington e si è detta pronta a «rafforzare la cooperazione» con le altre parti dell’accordo. Lo ha assicurato il commissario europeo al clima, Miguel Arias Canete. «L’accordo di Parigi — ha scritto in un post su Twitter — ha delle basi solide e deve durare. L’Ue, con i suoi partner, è pronta a rafforzare la cooperazione con tutte le parti per attuarlo». Non solo: il commissario ha fatto sapere che l’Ue continuerà a lavorare «con le organizzazioni negli Stati Uniti e con le città e gli stati americani che restano impegnate in un’azione ambiziosa a favore del clima». 

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26 gennaio 2020

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