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Ci attendono
i frutti più dolci

· La terza visita di un Pontefice alla sinagoga di Roma ·

La terza visita di un Pontefice alla sinagoga di Roma rappresenta certo qualcosa di molto diverso e di assai più significativo del caloroso rinnovo di una bella consuetudine.

Molti segnali lasciano intendere che il ripetersi di questo evento non comporti il rischio di sbiadire nella ripetizione formale, ma al contrario segni il tempo di un lungo e difficile percorso che continua a compiersi sulla strada del dialogo.

Le tre diverse personalità dei Papi accolti nel più rappresentativo tempio ebraico italiano, aggiungono certo un carattere distintivo a ognuno di questi incontri. Ma quello che ora emerge con chiarezza, proprio nell’occasione di questa terza visita, è come i diversi incontri si rivelino utili a scandire il tempo del dialogo e a segnarne il divenire.

L’unità di misura costituita dall’elaborazione dei documenti teologici finisce così per trovare un raccordo con i punti fermi segnati da questi gesti di fraterna amicizia. Molti hanno già constatato la significativa crescita nelle relazioni ebraico-cristiane che ci separa dalla svolta fondamentale della dichiarazione Nostra aetate. Ma è ora possibile contare anche i passi intercorsi dalla stagione della prima visita.

di Guido Vitale
Direttore di «Pagine Ebraiche.
Il giornale dell’ebraismo italiano»

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20 agosto 2019

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