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Chiude la Liberia

· Fermate le attività di scuole, mercati e uffici pubblici per cercare di arginare l’epidemia di ebola ·

E il presidente della Sierra Leone decreta lo stato di allerta rinunciando a un viaggio a Washington

La Liberia ha deciso la chiusura di tutte le scuole senza eccezioni per cercare di fermare l’epidemia di ebola che ha colpito il Paese e le Nazioni confinanti nell’Africa occidentale. 

Un’insegnante spiega agli studenti come difendersi dal virus (Reuters)

Lo ha comunicato ieri sera la presidente Ellen Sirleaf Johnson. «Tutte le scuole hanno l’ordine di chiudere in attesa delle nuove direttive del ministero dell’Istruzione», ha detto il presidente in un discorso rivolto alla Nazione. «Anche i mercati nelle zone di frontiera» con la Sierra Leone, la Guinea e la Costa d’Avorio resteranno chiusi, ha annunciato il capo di Stato. Inoltre «tutto il personale non essenziale dei ministeri e degli uffici pubblici dovrà prendere un congedo obbligatorio di trenta giorni», mentre venerdì prossimo tutti gli uffici saranno chiusi per una disinfezione dei locali. «Ebola è reale, ebola è contagiosa, ebola uccide», ha scandito la presidente liberiana invitando tutti a rispettare le misure di prevenzione.

Il presidente della Sierra Leone, Ernest Bai Koroma, ha decretato lo stato d’emergenza, rinunciando a un viaggio già programmato negli Stati Uniti. 

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26 febbraio 2020

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