Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Chiesa e politica
al centro
della Summer School
a Frascati

Si chiude oggi la prima Summer School di formazione socio-politica organizzata dalla diocesi di Roma a Frascati, con incontri frontali, dibattiti, tavoli di approfondimento ed anche momenti di preghiera. Il tema di questa edizione è «Da Moro a Moro… and more» e da riferimento a san Tommaso Moro e ad Aldo Moro.

In tutto hanno partecipato un centinaio di ragazzi dai 19 ai 30 anni. A loro, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, presente al secondo giorno dell’incontro, ha spiegato che l’identità cristiana ha avuto «un ruolo fondamentale nel processo di unificazione europea». I valori del cristianesimo, oggi, «sono ancora presenti» ma «stiamo assistendo a una loro diluizione», ha sottolineato il porporato, individuando quattro cause del fenomeno: la perdita di propulsione del progetto europeo originario, il crescente primato dell’economia sulla politica, il cambiamento semantico della parola “diritti” — molti di quelli nuovi non fanno più riferimento a quello naturale generando così delle contraddizioni — e infine la rescissione del legame col pensiero greco-romano. In questo contesto, ha aggiunto il cardinale Parolin, la Chiesa «non può essere marginalizzata da chi non accetta i nostri valori e propugna una laicità sconfitta dalla storia».

Durante l’evento di tre giorni, si è parlato di economia, istituzioni, democrazia, cultura, immigrazione, famiglia, educazione, giustizia e ambiente. Ai lavori sono intervenuti tra gli altri Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare di Roma, il direttore de «L’Osservatore Romano, e numerosi politici tra cui Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio, Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, e Antonio Tajani, ex presidente del Parlamento europeo.

Aprendo i lavori giovedì, monsignor Ruzza ha spiegato che «il tentativo della Summer School è quello di bloccare quella cultura sbagliata che esorcizza la politica dicendo che è sporca, che non serve». Dobbiamo invece «prendere l’esempio da tanti cattolici che nel passato, in particolare negli anni della Costituente e del dopoguerra, hanno animato il dibattito culturale e politico con la loro presenza, lavorando sui grandi valori dell’uomo nella ricostruzione del Paese».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE