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All’avanguardia nell’agricoltura biologica

· Progetto di sviluppo promosso da una diocesi delle Filippine ·

Manila, 17. Per sostenere i contadini e le loro famiglie, l’arcidiocesi filippina di San Jose, nella parte settentrionale dell’arcipelago, ha deciso di puntare sull’agricoltura biologica integrata. «L’iniziativa — ha sottolineato il vescovo, monsignor Roberto C. Mallari — risponde alle esigenze della popolazione, composta per l’80 per cento da agricoltori, che necessitano del sostegno e della guida della Chiesa. Grazie al centro diocesano per i servizi sociali, i braccianti agricoli acquisiscono competenze e tecniche necessarie. In questo modo la loro economia verrà pian piano rafforzata». La diocesi si trova a circa centotrenta chilometri di distanza dalla capitale Manila, nella provincia di Nueva Ecija. Creata nel 1984, è suffraganea della sede arcivescovile di Lingayen-Dagupan. I cattolici sono circa settecentomila, serviti da quarantacinque sacerdoti e venti suore che operano in ventuno parrocchie. Tra le sfide più recenti, l’attività estrattiva mineraria illegale, l’insorgere di gruppi ribelli e le instabili condizioni meteorologiche. Monsignor Mallari ha raccontato ad AsiaNews che «l’area è conosciuta come la “risaia delle Filippine”, dove il riso è alla base dell’alimentazione. I nostri agricoltori non sanno produrre riso biologico. Noi li incoraggiamo anche a optare per la coltivazione di piante medicinali, e promuoviamo la medicina alternativa indigena».

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22 gennaio 2019

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