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Chiamato a salire sul monte

· Durante l’ultimo Angelus in piazza San Pietro Benedetto XVI commenta il racconto evangelico della Trasfigurazione e ribadisce che continuerà a servire la Chiesa con la preghiera e la meditazione ·

Entra in vigore il motuproprio «Normas nonnullas» con il quale sono sostituite alcune norme relative all’elezione del Romano Pontefice

«In questo momento della mia vita, il Signore mi chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede proprio questo è perché possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze».  Dal Vangelo della Trasfigurazione  Benedetto XVI ha tratto lo spunto per spiegare ancora una volta, davanti ad una folla straripante in piazza San Pietro, le ragioni della sua rinuncia: «Il Signore mi chiama». All’appuntamento con i fedeli per l’ultimo Angelus del pontificato, domenica 24 febbraio, sono accorsi in tantissimi e hanno fatto sentire il loro calore con lunghi e ripetuti applausi. Ringraziandoli a più riprese per la manifestazione di affetto, il Pontefice ha ribadito con le sue parole il primato della preghiera nella vita cristiana. Senza di essa, ha  ricordato, «tutto l’impegno dell’apostolato della carità si riduce ad attivismo».

Del resto, «la preghiera  — ha voluto specificare — non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni», come avrebbe voluto fare Pietro sul Tabor. Essa, al contrario, «riconduce al cammino, all’azione». E rappresenta, ha confermato citando il messaggio per la Quaresima di quest’anno, «un continuo salire sul monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano in modo da servire i nostri fratelli e le sorelle con lo stesso amore di Dio».

È proprio questo richiamo della Parola di Dio che «sento in modo particolare rivolta a me», ha confidato ai fedeli giunti da tutte le parrocchie della città e da diverse diocesi italiane ed estere. Assicurando loro, al termine della preghiera mariana, che nella «preghiera siamo sempre vicini».

Intanto questa mattina, lunedì 25 febbraio, è stato reso pubblico il testo del motuproprio Normas nonnullas con il quale vengono apportate modifiche ad alcune norme relative alla sede vacante e all’elezione del Romano Pontefice.

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23 ottobre 2019

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