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Chiamate la levatrice

· Il romanzo ·

Le vicende appassionanti di un gruppo di ragazze che fanno le levatrici presso una struttura tenuta da suore — levatrici e infermiere anch’esse — nei quartieri più poveri e malfamati di Londra negli anni Cinquanta, narrate da una di loro, sono l’anima di Chiamate la levatrice di Jennifer Worth (Sellerio, 2014), libro così interessante da essere stato trasformato con successo in una serie televisiva inglese. Un mondo non tanto lontano nel tempo, ma che sembra così profondamente diverso dal nostro: i bambini che nascono, in famiglie povere e numerosissime, sono sempre accolti con amore e gioia, e le giovani infermiere sono guardate con gratitudine e affetto. Queste ragazze, provenienti da famiglie di classe alta e media, imparano a confrontarsi con sporcizia e miseria, con le botte e la sifilide, ma anche a scoprire un mondo di solidarietà e amore inaspettato. Leggendo si impara molto anche sui parti, quando avvenivano ancora nelle case e in modo completamente naturale, e la vita della madre e del figlio era spesso nelle mani di una donna coraggiosa ed esperta, la levatrice. (@LuceScaraffia)

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16 dicembre 2019

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