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Chi vuole l’unità
cerchi prima la carità

· ​La lezione di padre Paul di Graymoor pioniere del dialogo ecumenico ·

Con la votazione dell’11 novembre scorso, la Conferenza episcopale statunitense ha sostenuto la causa per la canonizzazione, di Lewis T. Wattson, conosciuto nella vita religiosa come Paul James Francis Wattson. Il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan, ha presentato il dossier per la consulta dei vescovi statunitensi, che rappresenta la prima tappa nella procedura del processo di canonizzazione. Wattson, conosciuto anche come padre Paolo di Graymoor, era figlio di sacerdote episcopaliano, e divenne anch’egli sacerdote nel 1886. Padre Paolo vide un grande bisogno della spiritualità francescana anche nella comunità episcopaliana americana, sia come modo di servire i poveri, sia per predicare la buona novella di Gesù Cristo. Nel 1898 insieme a una suora anglicana, Lurana White, fondò la Società dell’Atonement, oggi conosciuta come frati francescani e suore francescane dell’Atonement. Questo grande desiderio di padre Paolo — non soltanto di servire i poveri, ma anche di cercare la riconciliazione tra la Comunione anglicana e la Chiesa cattolica — diede origine al carisma principale della nuova comunità religiosa: pregare e operare per l’unità tra i cristiani. Già nel periodo anglicano della comunità, nel 1903, egli fondò «L’Unione affinché nulla vada perduto» che divenne il canale attraverso cui il suo spirito missionario poté dare una risposta alle necessità materiali di allora.

di James Puglisi

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19 marzo 2019

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