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Chi vuole la pace
vince sempre

· ​Riuniti a Lourdes i vescovi francesi ·

«Dobbiamo guardarci con rispetto, privilegiare il dialogo. Non c’è altro modo per ottenere la pace e costruire un mondo più giusto e fraterno». Non si è stancato di ripeterlo l’arcivescovo di Marsiglia, Georges Pontier, presidente della Conferenza episcopale francese, il quale, nel discorso di apertura dell’assemblea plenaria (a Lourdes dal 3 all’8 novembre), ha esortato tutti i membri della società a dialogare, a incontrarsi, a riconciliarsi, per vincere le paure create dal terrorismo come per affrontare i grandi dibattiti etici. «Incoraggiamo gli artigiani di pace che operano in ogni paese e in tutte le situazioni. Ci meravigliano per la loro costanza, perseveranza, ostinazione davanti alle prove. Finiscono sempre per vincere. Non è ripiegandosi su se stessi o cercando i soli interessi nazionali o di categoria — ha osservato il presule — che si può offrire un orizzonte di felicità per oggi e per domani».
Gli interminabili conflitti nel Vicino oriente, le violenze in Africa e in Asia, il terrorismo che ha duramente colpito la Francia (compresa Marsiglia), ma anche i grandi dibattiti nazionali sull’accoglienza dei migranti, sulla revisione delle leggi in materia di bioetica e di fine vita: Pontier, in ogni circostanza, rammenta il dovere del dialogo, la capacità degli uomini, in particolare dei responsabili politici, di trovare le parole giuste per intraprendere cammini di concordia. «Non vogliamo che i francesi abbiano paura gli uni degli altri. Siamo insieme contro questo flagello di violenza cieca. Vogliamo lavorare per guarire i germi di violenza presenti nei cuori e negli spiriti», ha detto il presidente dell’episcopato, proponendo, in una società caratterizzata dalla preminenza dei progetti individuali, da una sensazione di insicurezza e sfiducia, dalla mancanza di prospettive di progresso e giusta condivisione delle ricchezze nazionali, la costruzione di «un nuovo progetto sociale che faccia posto a tutti, ai più fragili in particolare».

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24 agosto 2019

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