Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Chi prende i migranti

· Resta insoluto il nodo dell’accoglienza in Europa ·

Ancora decine di persone disperse in mare

Roma, 5. Notizie di molte altre morti in mare vengono in queste ore comunicate dai migranti che a migliaia stanno arrivando nei porti italiani. A Catania sono sbarcate 194 persone e alcune di loro hanno raccontato della morte di decine di compagni di viaggio. Nel porto di Salerno sono arrivati stamane oltre 650 migranti salvati nel Canale di Sicilia, mentre un’imbarcazione battente bandiera maltese ha condotto in salvo nel porto di Pozzallo 369 persone.

Un’operatrice sanitaria gioca con un piccolo migrante su una nave italiana (Ap)

In un’audizione al Senato il sindaco della cittadina siciliana ha messo in rilievo la drammaticità della situazione venutasi a creare, chiedendo aiuti al Governo.

Anche questo fa capire come resti insoluto il nodo dell’accoglienza ai migranti. «Nessuno si è offerto in questa fase», ha dichiarato Natasha Bertaud, portavoce della Commissione dell’Ue, rispondendo alla domanda sulla disponibilità di qualche Stato membro ad accogliere su base volontaria quote di migranti che stanno arrivando sulle coste italiane. «Il 13 maggio — ha aggiunto — pubblichiamo l’Agenda sull’immigrazione e sarà quella l’opportunità per la Commissione di definire i suoi piani, dopo il vertice europeo che nelle sue conclusioni faceva riferimento a schemi di ricollocamento e reinsediamento».

Ma almeno sul fronte dei soccorsi in mare l’Unione europea sembra prendere qualche iniziativa in più. Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere, ha annunciato ieri un possibile segnale di svolta, con la partecipazione alle operazioni di soccorso di un maggiore numero di navi di altri Paesi accanto a quelle italiane. Come noto, Frontex è responsabile dell’operazione Triton, subentrata alla fine dello scorso anno a quella italiana Mare nostrum, con un diverso e più limitato mandato. Ora la rigidità del mandato della missione europea sembra finalmente cedere il passo alla necessità del soccorso. «Lavoriamo all’incremento del numero delle navi e degli aerei», ha dichiarato Ewa Moncure, portavoce dell’agenzia. Moncure ha detto che Frontex ha già avuto risposte positive da alcuni Stati, precisando però che le procedure dell’invio delle nuove unità sono ancora in corso.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE