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Chi è
il mio prossimo?

· ​Lettera pastorale della Church of England in vista delle elezioni di maggio ·

Un deciso rinnovamento della politica, con una «fresca visione morale del tipo di Paese che vogliamo essere». È quanto chiede la Church of England in vista delle elezioni generali del 7 maggio prossimo. Un appello, che la stampa britannica definisce senza precedenti, contenuto in una lettera pastorale di 52 pagine, intitolata «Chi è il mio prossimo?». Quasi un atto d’accusa che la House of Bishops rivolge non ai singoli partiti, ma alla cultura politica del Paese, definita quasi fallimentare, e formulato alla vigilia di quelle che si presentano come le elezioni più incerte della storia del Regno Unito, anche per la presenza accreditata nei sondaggi di movimenti antieuropeisti e regionali che rivendicano autonomia. «C’è una profonda contraddizione — scrivono i presuli anglicani — negli atteggiamenti di una società che celebra l'uguaglianza in linea di principio, ma ancora tratta alcune persone, specialmente i poveri e i vulnerabili, come indesiderati». Di qui l’invito ad affrontare chiaramente nel dibattito preelettorale alcuni temi come cruciali come l’economia, il welfare, l’immigrazione, la guerra, lo sviluppo internazionale.

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