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Chi contempla prende parte all’azione

· La pala d’altare dipinta da Safet Zec per la cappella della Passione nella chiesa del Gesù ·

Per ricordare il secondo centenario della ricostituzione della Compagnia di Gesù nella Chiesa universale, avvenuta per opera di Pio VII il 7 agosto 1814, è stata posta una pala sull’altare della cappella della Passione nella chiesa del Gesù di Roma, che in questo modo recupera l’integrità tematica del ciclo pittorico di Giuseppe Valeriani e Gaspare Celio del 1600 circa, venuta meno per la scomparsa della pala originale, opera di Scipione Pulzone, asportata all’inizio dell’Ottocento e ora esposta al Metropolitan Museum of Art di New York.

Il percorso compiuto per la realizzazione della nuova pala, che sarà inagurata sabato 27 settembre, è stato lungo e non facile; l’opera infatti non doveva rispondere a un obiettivo principalmente celebrativo, quanto piuttosto esprimere lo spirito che anima la Compagnia di Gesù e la sua volontà di servizio a Dio e all’uomo.Nella tela l’artista ha rappresentato, come in quella del Pulzone, la deposizione del corpo del Signore dalla croce; ma del tutto nuova è l’ispirazione. La scena è colta nel momento in cui, con fatica, si sta deponendo il corpo del Signore appena liberato dai chiodi. Il palo verticale della croce, le corde che pendono, le scale appoggiate, lo sforzo dei personaggi per sostenere il peso del corpo morto: tutto fa pensare a un “cantiere” nel quale si sta costruendo qualcosa di importante e di unico: è il cantiere impegnativo nel quale la carità operosa edifica la Chiesa.

di Daniele Libanori, Rettore della Chiesa del Gesù

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25 agosto 2019

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