Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Che cosa facciamo per loro?

· Nel mondo sono 200 milioni i cristiani perseguitati ·

In molte società attuali, pronunciare la semplice frase «io sono cristiano» è un reato punibile con la morte. Questa persecuzione è talmente diffusa, da essere definita da Papa Francesco una «terza guerra mondiale “a rate”, una sorta di genocidio». Il Santo Padre si è riferito soprattutto ai tanti che oggi stanno morendo per la fede. Ma ci sono molti altri cristiani che vivono nel pericolo costante. Secondo stime affidabili, più di 200 milioni di cristiani in 60 Paesi nel mondo subiscono una qualche forma di limitazione alla loro fede.

La persecuzione, oggi, avviene su larga scala; e quanti la perpetrano provengono da ogni parte del globo. Traggono la loro motivazione da una vasta gamma di ideologie, dal comunismo materialistico all’islam radicale. Accusano i cristiani di reati come la sedizione e la blasfemia. Ci sono persecuzioni in Iraq, Siria, Pakistan, India, Cina, Nigeria, Sudan, Corea del Nord e in molti altri Paesi. Avvengono in piena vista. Talvolta i persecutori postano sfacciatamente sui media sociali riprese dell’esecuzione di cristiani. Tuttavia, la cosa a stento viene commentata nei principali organi d’informazione. Passa quasi inosservata ai diplomatici e ai capi di Stato. Di fatto, è trattata come una responsabilità politica.

Il martirio sarà anche una costante, e forse è inevitabile. Ma ciò non significa che dobbiamo permettere che avvenga senza conseguenze e passi inosservato. Ogni ingiustizia deve spingerci a pronunciarci con voce più forte e con maggiore efficacia a favore della giustizia. Non possiamo stare tranquilli. Dobbiamo impegnarci a vivere in solidarietà con quei cristiani che attualmente soffrono. Stanno donando la loro vita per noi. Il loro sangue è il seme della Chiesa dei nostri figli. Noi che cosa facciamo per loro? Possano la stesura di questo libro e la vostra lettura essere un inizio.

di Donald William Wuerl

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE