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Charles Taylor colpevole di orrori in Sierra Leone

· Per la prima volta un capo di Stato è condannato per crimini di guerra e contro l’umanità ·

L’ex presidente liberiano Charles Taylor è stato riconosciuto dal Tribunale speciale dell’Onu per la Sierra Leone colpevole di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità commessi durante la guerra civile in tale Paese dal 1991 al 2001. Su Taylor pendevano undici capi d’imputazione per aver fornito armi e assistenza, in cambio di forniture di diamanti, ai ribelli del Fronte rivoluzionario unito (Ruf) e per essere stato direttamente responsabile di sistematiche atrocità compiute dai miliziani del Ruf nel Paese confinante con il suo. «La Corte ha stabilito che l’imputato è penalmente responsabile» di tutti i capi d’imputazione ha detto il giudice samoano Richard Lussick, al termine di una udienza pubblica a Leidschendam, alla periferia dell’Aja, dove il Tribunale, da prima insediato nella capitale sierraleonese Freetown, era stato trasferito negli anni scorsi per garantirne la sicurezza.

Taylor è il primo ex capo di Stato condannato dalla giustizia internazionale (l’ex presidente serbo e jugoslavo Slobodan Milosević morì mentre era ancora sotto processo davanti al Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia).

La pena inflitta a Taylor sarà resa nota il 30 maggio. L’ex presidente liberiano, che oggi ha 64 anni, la sconterà in un carcere britannico, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri di Londra. Il massimo della pena previsto dagli statuti dei tribunali internazionali è trent’anni di carcere.

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17 novembre 2019

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