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Chagall a Mantova

Marc Chagall, «La letteratura» (1920)

«L’ arte del XX secolo, tranne poche eccezioni, non è arrivata alla forza, all’estasi di preghiera espresse nelle sculture dei popoli antichi. E non può affatto reggere il confronto con loro» scrive Moishe Segal (alias Marc Chagall) nelle sue memorie parlando della debolezza creativa del secolo breve. Tra le eccezioni alla regola c’è la stessa opera del pittore di Vitebsk, affascinante proprio perché radicalmente inattuale, irriducibile alle categorie di tanta parte del pensiero contemporaneo, soffusa di un sognante, poetico afflato spirituale, un inno alla vita che si declina in mille soluzioni compositive diverse. Come nel ciclo dei sette teleri dipinti dall’artista bielorusso nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca: opere che rappresentano il momento più allegramente festoso e meno malinconico del suo percorso artistico e costituiscono un prestito eccezionale della Galleria di Stato Tretjakov di Mosca alla mostra Marc Chagall come nella pittura, così nella poesia aperta al pubblico dal 4 settembre — in concomitanza con il Festivaletteratura — al 13 gennaio prossimo. Un’occasione preziosa per vedere da vicino oltre centotrenta opere del pittore che insieme a Picasso ha forse ispirato il maggior numero di poeti, scrittori e critici del Novecento. I teleri raramente furono esposti all’estero: arrivarono a Milano solo nel 1994 e a Roma nel 1999, dopo le esposizioni del 1992 al Guggenheim di New York e del 1993 a Chicago. Il progetto espositivo propone, attorno alle sette opere, la ricostruzione del Teatro ebraico da camera, circa quaranta metri quadrati di superficie, per cui l’artista aveva realizzato, oltre ai dipinti parietali, le decorazioni per il soffitto, il sipario, insieme a costumi e scenografie per tre opere teatrali. Particolarmente curata la parte didattica; i più piccoli possono scoprire “la favola di Chagall” e incontrare «candelabri che possono sbocciare in cielo come fiori e violini che si suonano da soli».

di Silvia Guidi

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22 agosto 2019

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