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Cessate il fuoco nello Yemen

· A partire dal 10 aprile in vista della ripresa dei negoziati ·

Un barlume di speranza per trovare una soluzione al sanguinoso conflitto nello Yemen. Le parti in guerra hanno raggiunto un accordo per la cessazione delle ostilità a partire dalla mezzanotte del 10 aprile in vista della ripresa dei colloqui di pace in programma dal 18 aprile in Kuwait. 

Bambini tra le rovine di una casa nella capitale Sana’a (Afp)

Lo ha annunciato ieri sera l’inviato speciale dell'Onu, Ismail Ould Shaikh Ahmad. Le parti hanno raggiunto un accordo per la «cessazione delle ostilità in tutto il territorio», ha detto di ritorno a New York dopo un intenso round di consultazioni con l’Arabia Saudita e gli altri Paesi del Golfo persico che sostengono il Governo del presidente, Abd Rabbo Mansour Hadi. Ahmad è stato in contatto diretto con il presidente Hadi e con rappresentanti dei ribelli huthi che controllano dal settembre del 2014 la capitale Sana’a e diverse aree nel nord e nel centro del Paese arabo. Nel marzo del 2015 c’è stato l’intervento della coalizione guidata da Riad a sostegno delle forze governative. L’annuncio di un’imminente tregua tra le autorità legittime e i ribelli huthi — in questa guerra dimenticata dai media internazionali — è dunque un primo segnale di distensione. Secondo l’Onu, il conflitto ha già causato oltre 6.300 morti, circa la metà dei quali civili, e ha lasciato l’80 per cento della popolazione impoverita e bisognosa di assistenza e protezione umanitaria.

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18 febbraio 2020

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