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Soccorsi
centinaia di migranti

· Al largo delle coste spagnole, italiane e libiche ·

Una migrante nel porto di Malaga (Reuters)

Molti migranti sono stati soccorsi ieri in diverse zone del Mediterraneo. Ma alcuni hanno purtroppo perso la vita durante la traversata. Le autorità spagnole hanno tratto in salvo 894 migranti da 18 barche nelle acque a sud della penisola iberica. Tra le persone soccorse, c’erano 44 minori e 112 donne, di cui una incinta è morta nel trasporto verso l’ospedale. Risultano inoltre disperse altre 13 persone. I migranti salvati sono stati condotti a Malaga, Motril, Almeria e nell’enclave di Melilla. Sono invece 82 i migranti salvati dalle motovedette della guardia di finanza italiana a diverse miglia di distanza dall’isola di Lampedusa. Sul primo barcone c’erano 14 tunisini, di cui sei minori e quattro donne. Nella seconda imbarcazione, invece, c’erano 68 extracomunitari fra cui tre donne. Al largo delle coste libiche, sono stati soccorsi da un rimorchiatore in servizio presso le piattaforme i migranti che erano a bordo di un gommone dal quale era stato lanciato un allarme nel pomeriggio di ieri. Si è parlato di rischio annegamento per 120 persone. Il loro appello è stato raccolto da due navi che però si trovavano a otto ore di navigazione di distanza. Secondo quanto si apprende da fonti italiane, il rimorchiatore ha raggiunto il gommone nella tarda serata e dopo aver recuperato i migranti sta attendendo l’arrivo di una motovedetta della Guardia costiera libica, che ha comunicato alle autorità italiane di aver preso il coordinamento dei soccorsi. Intanto, si aggiornano i bilanci dell’anno in corso. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha reso noto ieri che dall’inizio del 2018 almeno 631 persone hanno perso la vita cercando di raggiungere la Spagna via mare. Nelle tre rotte del Mediterraneo usate dai migranti i decessi sono saliti a 2075. Oltre ai 631 morti nel Mediterraneo occidentale, altri 1277 uomini, donne e bambini hanno perso la vita sulla rotta del Mediterraneo centrale verso l’Italia e 167 sulla rotta orientale che conduce a Grecia e Cipro.

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10 dicembre 2018

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