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Centinaia di migranti salvati

· ​Sbarchi attesi in Sicilia mentre si prepara la missione italiana in Niger contro il traffico di esseri umani ·

  Dovrebbe attraccare domani mattina nel porto di Pozzallo, in Sicilia, la nave con 373 migranti salvati nel Mediterraneo, ieri, giorno di Santo Stefano. A bordo ci sono persone provenienti da 18 paesi soccorse in acque internazionali davanti alle coste libiche. Tra di loro, anche 24 minori non accompagnati e 14 donne, di cui una è incinta.

Migranti tratti in salvo nella notte di Natale (Reuters)

I migranti sono stati salvati nel corso di quattro operazioni, tre nelle prime ore e una nel pomeriggio del 26, proprio mentre peggioravano le condizioni del mare con l’approssimarsi della burrasca.

Nel giorno di Natale centinaia di migranti hanno ripreso a partire dalle coste africane verso l’Italia. Tuttavia, nonostante gli arrivi di queste ore, i dati degli sbarchi del 2017 indicano una flessione del 34 per cento rispetto al 2016, l’anno record con 180.000 persone giunte via mare in Italia. A pochi giorni alla fine dell’anno, si contano 119.000 migranti sbarcati complessivamente dal primo gennaio.

Intanto, si trova a Niamey il team di ricognizione in vista della missione militare italiana in Niger, che partirà con il nuovo anno, dopo il via libera delle camere.

Il Niger è un’area nevralgica per il flusso di migranti che dal centro Africa risale verso la Libia attraverso i confini desertici lasciati incontrollati e nella regione è forte la presenza di milizie jihadiste. L’obiettivo — ha spiegato il presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni — è «contrastare il traffico degli esseri umani e il terrorismo». La missione dei militari italiani non è quella di combattere, ma di addestrare le forze del Niger. Saranno impiegate «alcune centinaia di uomini», ha spiegato il capo di stato maggiore della difesa, generale Claudio Graziano, e, contestualmente, avverrà una riduzione del contingente dispiegato in Iraq nella coalizione anti-Is. 

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09 dicembre 2019

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