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Centinaia di migranti
dispersi al largo di Creta

· Ennesimo dramma in mare mentre sulle spiagge libiche si raccolgono cadaveri di naufragi precedenti ·

Centinaia di dispersi, circa 400, nell’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, questa volta al largo della Grecia. Di 700 persone a bordo dell’imbarcazione rovesciata 340 sono state salvate e quattro sono state trovate morte. Intanto sulla costa occidentale della Libia, ritrovati 117 cadaveri di migranti. Sono i due drammi registrati in parallelo nella cronaca quotidiana dell’ecatombe in mare.

Un giubbotto di salvataggio su una spiaggia nei pressi di Tripoli (Ansa)

Le testimonianze parlano di 700 migranti a bordo dell’imbarcazione affondata al largo dell’isola greca di Creta. È quanto riferisce l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, spiegando che l’imbarcazione era partita dall’Africa. Per quanto riguarda i 117 cadaveri di persone annegate, tra cui 70 donne e cinque bambini, sono stati recuperati nei pressi di Zuara, nell’ovest della Libia, vicino alla frontiera con la Tunisia. La morte risale ai giorni scorsi e dunque sembra trattarsi di alcune delle persone disperse nei naufragi precedenti. Sul piano politico, martedì prossimo a Strasburgo la Commissione europea presenterà una comunicazione sugli interventi di prevenzione delle emergenze migratorie con iniziative a favore dei Paesi di origine, in Africa e Asia. Il documento, che sarà poi discusso dai capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi membri dell’Ue al Consiglio europeo di fine giugno, è ancora in via di elaborazione. Uno dei punti principali è il potenziamento del cosiddetto trust fund per l’Africa, deciso lo scorso novembre. Prevede 1,8 miliardi ma si potrebbero aggiungere ulteriori 500 milioni. Da Bruxelles fanno sapere che ci potrebbero essere altre risorse pubbliche e private e che si terrà conto delle proposte italiane contenute nel migration compact.

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