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Centinaia di jihadisti pronti a colpire in Europa

Centinaia di jihadisti in marcia dalla Siria verso l’Europa sono pronti a colpire. Belgio e Francia sono già nel mirino, con il pericolo di attentati «imminenti». Questo l’allarme lanciato ieri dal premier francese, Manuel Valls, secondo il quale la minaccia terroristica durerà ancora molti anni. Una generazione addirittura: «Altri innocenti perderanno la vita».

Il giorno dopo l’assassinio di due poliziotti da parte di un simpatizzante jihadista e mentre la violenza dei manifestanti contro la riforma del lavoro sale ancora di livello, la Francia resta in apnea. I belgi hanno emesso una nota di allerta che — secondo i media — sarebbe effettivamente stata ricevuta a Parigi da funzionari dei servizi segreti. Come ha annunciato il presidente François Hollande, da giorni la Francia è già al massimo livello di allerta. Il Belgio, nonostante l’avvertimento, non prevede analoga misura. I francesi, si apprende, stanno esaminando l’attendibilità delle informazioni e si mantengono prudenti sul suo contenuto: «Sappiamo che c’è una minaccia molto forte — dicono al ministero agli Interni — la nostra vigilanza è permanente». I commando sarebbero due, uno diretto in Belgio, l’altro in Francia. Entrambi — dice la nota belga — sarebbero partiti dalla Siria una decina di giorni fa e sarebbero diretti in Europa attraverso Turchia e Grecia. Il portavoce del Governo francese, Stéphane Le Foll, ha ammesso che «ci sono dei combattenti che tornano», ma l’ha interpretato anche come una conseguenza «dell’arretramento dell’Is».

E intanto questa mattina il coordinatore europeo antiterrorismo, Gilles de Kerchove, parlando alla sessione plenaria del Comitato delle regioni dell’Unione europea, ha detto: «Si prevede che entro un anno il cosiddetto Stato islamico (Is) in Siria e Iraq sia del tutto distrutto» grazie alla coalizione internazionale a guida statunitense; «i fighters europei torneranno nell’Unione europea. Dobbiamo essere pronti a gestirli». Il coordinatore ha messo anche in guardia rispetto alle organizzazioni che tentano di reclutare.

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24 agosto 2019

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