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Censimento galattico

· Presentati i primi risultati della missione Gaia ·

Milioni di stelle identificate e archiviate in un immenso censimento che vuole tracciare i confini della nostra galassia, la Via Lattea. Questo l’obiettivo della missione Gaia, dell’Agenzia spaziale europea, che da anni lavora nel campo dell’astrometria, quel settore dell'astronomia dedicata alla misura delle posizioni, distanze e velocità delle stelle. 

La prima mappa della Via Lattea realizzata sulla base dei dati di Gaia (Afp)

Ieri, nel corso di una conferenza stampa al centro Esa Estac presso Madrid, il team di Gaia ha reso pubblici i primi risultati della missione, basati sulle osservazioni condotte nell’ultimo anno. Un ricco bottino da circa un miliardo di stelle, di cui sono state misurate la posizione e la luminosità con precisione senza precedenti. Oltre a questa mappatura galattica, gli scienziati di Gaia hanno annunciato altri risultati, come la misura del moto di circa due milioni di stelle e il monitoraggio di tremila stelle variabili. I dati sono stati illustrati e spiegati in un cospicuo numero di articoli scientifici, in cui il team discute i principali risultati prodotti dall’analisi.

Ma la missione Gaia ha uno scopo ben più ambizioso. Nel corso delle sue osservazioni, questa missione da 740 milioni di euro (450 solo per il satellite) consentirà di misurare con altissima precisione la posizione di più di un miliardo di stelle fino alla quindicesima magnitudine, ovvero quattro milioni di volte più deboli di Sirio, la stella più brillante del cielo. Per ciascuna stella, Gaia ne misurerà la posizione con una precisione di venti milionesimi di secondo d’arco, circa le dimensioni angolari della capocchia di uno spillo sulla superficie lunare.

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16 luglio 2019

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