Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Dio crede in noi

Pasqua, Ascensione e Pentecoste: su questi avvenimenti il cardinale arcivescovo di Manila ha meditato in particolare durante i ritiri tenuti presso due comunità religiose, le Figlie di Gesù Buon Pastore e la congregazione di Nostra Signora del Cenacolo. I testi degli interventi tenuti in quelle occasioni sono ora raccolti in un libro intitolato «Dio crede in noi. Pasqua, Ascensione, Pentecoste. Meditazioni» (editrice missionaria italiana, Verona, 2018, pagine 110, euro 13), di cui pubblichiamo l’epilogo.

Sebbene nei Vangeli non si trovi alcun racconto dell’apparizione del Risorto a sua madre Maria, la devozione popolare ha sempre celebrato questo evento. Nelle Filippine esiste il rito dell’encuentro o salubong all’alba della domenica di Pasqua, quando il Cristo vittorioso sulla morte incontra la Madre addolorata e le porta la gioia della sua vita risorta. Urta infatti la sensibilità dei fedeli vedere Gesù apparire a tante persone, tra cui gli amici che lo avevano tradito, e dimenticarsi di incontrare sua madre, colei che rimase presso la croce in atteggiamento di amorevole servizio al suo figlio agonizzante. Lei che ha voluto condividere il dolore di Gesù più di chiunque altro merita la gioia suprema di vederlo giustificato dalla gloria di Dio. Non è possibile che Cristo sia apparso a tutti eccetto che a sua madre, e noi esprimiamo questa fede semplice ma profonda nell’encuentro. Un’espressione di fede che è anche espressione di speranza.
Il rito dell’encuentro segue lo schema dei racconti biblici della scoperta della tomba vuota e delle prime apparizioni alle donne. Bambini vestiti da angeli cantano a Maria: «Regina del Cielo, rallegrati, perché il Figlio che hai portato in grembo è risorto, alleluia!». Mentre annunciano la buona notizia, gli angeli rimuovono il velo nero che copre Maria e davanti a lei suo figlio risplende nella gloria della Risurrezione. Riuniti, entrano in chiesa con l’assemblea per rendere lode e grazie al Padre. Si tratta di un racconto biblico sotto forma di rito o di rappresentazione. Per i fedeli è una proclamazione della Buona Notizia. L’encuentro invita i fedeli a contemplare Gesù con gli occhi pieni di gioia di sua madre e a guardare a Maria come a un segno di sicura speranza mentre sono testimoni delle crocifissioni che avvengono ogni giorno intorno a loro. Come Maria, che rimase coraggiosamente con suo figlio crocifisso e visse per vederlo glorificato, anche loro sperano di veder arrivare il giorno benedetto in cui potranno finalmente assistere alla gloria fra le tante crocifissioni delle loro vite.

Un giorno che faceva un caldo atroce, mentre ero ancora seminarista, decisi di andare a mangiarmi una banana split in una gelateria vicina. Mentre trangugiavo il mio dessert, vidi entrare una donna con suo figlio. Poveri, ma con l’aspetto dignitoso. Il bambino doveva avere due anni. La donna fece il suo ordine, si sedette al tavolo vicino al mio e aspettò. Il cameriere arrivò e servì loro una pallina a testa di gelato. Il gelato, mi par di ricordare, più economico del menù. Certamente non aveva l’aspetto del “gusto del mese” tanto reclamizzato. Quando il cameriere si allontanò, la madre aprì il borsellino, prese una candelina, la sistemò sul gelato, l’accese e cantò con un filo di voce: «Tanti auguri a te...». Non c’erano altri bambini, né palloncini, clown o giocattoli. Nessun vestito nuovo né addobbi e festoni; soltanto una madre che si assicurava che il giorno della nascita di suo figlio non cadesse nell’oblio. Il mondo intero avrebbe potuto dimenticarsene o non saperlo, ma non sua madre. Lei non lo avrebbe dimenticato mai, e tanto le bastava. Recitai in silenzio una preghiera per loro mentre la mia banana split si squagliava.

di Luis Antonio Gokim Tagle

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE