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C’è bisogno urgente di normalità

· Intervento del segretario di Stato durante l’incontro all’Urbaniana ·

Nella complessa e grave crisi che da anni affligge il Medio oriente, la «priorità assoluta della Santa Sede» è quella di «porre fine alla violenza. Infatti guerra chiama guerra, violenza chiama violenza, non è mai l’uso della violenza che porta alla pace». E «dopo otto anni di conflitto è necessario, anzi urgente, poter avviare un processo che vada verso la normalizzazione» e che porti alla ricostruzione delle strutture, alla cura delle ferite corporali e spirituali, a garantire un futuro ai giovani attraverso l’educazione e, soprattutto, al «rientro sicuro dei rifugiati nelle loro terre d’origine».

Sono questi i punti chiave del discorso del cardinale Pietro Parolin, che il 13 settembre è intervenuto all’incontro promosso dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nel ringraziare i presenti e nello spronare tutti «a continuare la loro missione con coraggio», accompagnati dalla «vicinanza del Papa, della Santa Sede e della Chiesa intera», il segretario di Stato ha fatto il punto della situazione sul doppio scenario di Siria e Iraq, ha ribadito la posizione della Santa Sede e ha illustrato le priorità d’intervento.

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18 novembre 2018

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