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Cazeneuve ottiene la fiducia

· Il parlamento francese prolunga lo stato di emergenza ·

 I deputati dell’Assemblée nationale francese hanno votato ieri a larga maggioranza la fiducia al governo di Bernard Cazeneuve, l’ex ministro dell’interno subentrato al dimissionario Manuel Valls.

Il primo ministro francese  Bernard Cazeneuve prima del voto di fiducia in parlamento (Afp)

L’esecutivo Cazeneuve ha ottenuto 305 voti favorevoli e 239 contrari. Prima del voto in parlamento, il nuovo primo ministro ha tenuto un discorso improntato sull’urgenza di «proteggere i francesi», impegnandosi a fare in modo che ogni giorno della sua permanenza al governo sia «utile alla Francia per preparare il futuro». Cazeneuve ha poi detto di volere contribuire «al rafforzamento del patto repubblicano», e a porre al centro della propria azione di governo «la nozione di rispetto». «Lottare contro la disoccupazione — ha precisato — resterà ovviamente la priorità di questo governo». Tra le urgenze che il nuovo primo ministro dovrà affrontare c’è senza dubbio l’emergenza terrorismo. A riguardo, i deputati hanno approvato ieri sera (288 voti a favore e 32 contrari) l’estensione — per la quinta volta consecutiva dopo i sanguinosi attentati del 15 novembre del 2015 a Parigi — dello stato di emergenza nel paese, per una durata di tempo di sette mesi, fino al 15 luglio del 2017. Per la Francia si tratta del più lungo periodo di stato d’emergenza mai conosciuto (20 mesi) da quando questo speciale dispositivo di legge fu istituito, durante la guerra franco-algerina. Il prolungamento dello stato di emergenza consentirà di oltrepassare il periodo delle presidenziali di aprile-maggio e delle legislative di giugno, lasciando la scelta a un futuro esecutivo dell’eventuale rinuncia a questo provvedimento.

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