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Catechesi in legno

· ​Nel confessionale di Andrea Fantoni ·

Nella basilica di Santa Maria Maggiore, nel cuore di Bergamo alta, è collocato un maestoso confessionale ligneo, opera di Andrea Fantoni (1659-1734), l’esponente più noto di una famosa famiglia di intagliatori, originari di Rovetta, piccolo paese della Valle Seriana, le cui opere sono sparse in molte chiese, soprattutto in territorio bergamasco e in Valle Camonica. Commissionato nel 1704 da Gian Pietro Mazza, canonico penitenziere della Cattedrale di Bergamo, il confessionale fu realizzato l’anno dopo con tre tipi di legno: noce per le parti a vista; bosso per le formelle in altorilievo; conifera per le parti strutturali non visibili. Alto 4 metri, largo 2,5 e profondo un metro, il prezioso mobile riprende la classica tipologia dei confessionali con un vano centrale per il penitenziere e due posti laterali per i penitenti. Lo scrive Ezio Bolis aggiungendo che grazie alla eccezionale perizia dell’artista, l’opera non si limita a illustrare una dottrina, ma comunica il senso di un’esperienza che tocca l’anima, i sensi, il corpo. Chi si avvicina e si inginocchia, non resta passivo spettatore, ma è invitato a entrare da protagonista nel dramma che lì si svolge. Attraverso le linee curve e mosse, i volumi possenti, i contrasti tra luci e ombre, la materia lignea riesce a trasmettere il pathos spirituale del mistero che si celebra nel sacramento della Confessione: il turbamento e l’angoscia che attanagliano il peccatore, la potenza di Dio che ricrea, la gioiosa meraviglia di chi è raggiunto dalla grazia divina.

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14 ottobre 2019

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