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Catalogo delle virtù necessarie

· ​Nella tradizionale udienza natalizia alla Curia romana il Papa propone un singolare «acrostico della misericordia» ·

Un «catalogo delle virtù necessarie per chi presta servizio in Curia» e per quanti «vogliono rendere feconda la loro consacrazione o il loro servizio alla Chiesa».

Lo ha proposto Papa Francesco lunedì mattina, 21 dicembre, durante il tradizionale incontro per gli auguri natalizi con i membri della Curia romana. Si tratta, ha spiegato, di «un sussidio pratico per poter vivere fruttuosamente questo tempo di grazia». Nel farlo il Pontefice ha invitato i capi dei dicasteri e i superiori «ad approfondirlo, ad arricchirlo e a completarlo», poiché è un elenco non esaustivo che parte — come amava fare il missionario gesuita Matteo Ricci in Cina — «da un’analisi acrostica della parola “misericordia”».

Ed ecco allora l’invito a lasciarsi orientare nell’azione quotidiana da ventiquattro atteggiamenti elencati a due a due — da «Missionarietà e pastoralità» ad «Affidabilità e sobrietà» — in modo da formare con le iniziali di ogni coppia la parola «misericordia». Che, ha spiegato, non è un sentimento passeggero, ma è la sintesi della buona notizia». E di conseguenza deve «guidare i nostri passi, ispirare le nostre riforme, illuminare le nostre decisioni». Sia la misericordia, ha auspicato, «la colonna portante del nostro operare. Sia essa a insegnarci quando dobbiamo andare avanti e quando dobbiamo compiere un passo indietro».

Successivamente il Pontefice ha incontrato nell’aula Paolo VI i dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, con i loro familiari. Durante l’udienza — dopo aver chiesto «perdono per gli scandali che ci sono stati nel Vaticano» — Francesco ha raccomandato ai presenti di non trascurare la famiglia e di valorizzare l’importanza del matrimonio. Esso, ha detto, «è come una pianta» e non «come un armadio, che si mette nella stanza e basta spolverarlo ogni tanto».

Il discorso del Papa alla Curia  

Ai dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano 

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17 luglio 2019

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