Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Case che ostacolano il dialogo

· Israele annuncia nuovi insediamenti nell’area di Gerusalemme est ·

Tel Aviv, 9. Nuovi insediamenti ebraici in Cisgiordania. La decisione è arrivata ieri dall’amministrazione locale israeliana. Le nuove abitazioni sorgeranno nell’area di Gilo, a Gerusalemme est. Immediate le reazioni internazionali. 

Insediamenti israeliani intorno a Gerusalemme est

Il portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha espresso rammarico per il via libera di Israele «ai permessi di costruire 181 nuove unità abitative nell’insediamento illegale di Gilo». Questa decisione — ha aggiunto la diplomatica italiana — «compromette la contiguità tra Gerusalemme est e Cisgiordania, che è cruciale per la percorribilità della soluzione dei due stati», ovvero il piano, sostenuto dall’Onu, che prevede la costituzione di uno stato palestinese autonomo e sovrano accanto a quello israeliano. «Siamo rammaricati che Israele abbia deciso di procedere nonostante le continue e serie preoccupazioni internazionali. Gli insediamenti sono illegali per la legge internazionale, vanno contro le raccomandazioni del Quartetto e costituiscono un ostacolo alla pace» ha detto Mogherini. Più volte in passato il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha chiesto lo stop completo di tutte le attività edilizie israeliane in Cisgiordania. I palestinesi, infatti, considerano questa misura una condizione imprescindibile per avviare nuove trattative di pace. I colloqui diretti israelo-palestinesi si sono arrestati nell’aprile del 2014. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE