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Casa sulla roccia

· Progetti di aiuto del dicastero per i migranti alle popolazioni filippine colpite dal tifone Hayan ·

A due anni dal passaggio di Hayan che ha devastato le isole centrali delle Filippine stravolgendo la vita di milioni di persone, la popolazione sta ricominciando a vivere.

Per aiutare i pescatori e sostenere la ricostruzione con progetti sostenibili e all’insegna della trasparenza, l’Apostolato del mare internazionale del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, si era immediatamente mobilitato con una raccolta fondi che ha raggiunto la cifra di duecentomila dollari. In seguito a un viaggio compiuto nel Paese dal vescovo Joseph Kalathiparambil, segretario del dicastero, per rendersi conto della situazione, fu deciso di sostenere diversi progetti.

A tutt’oggi il progetto ultimato è quello che riguarda la diocesi di Maasin, e in particolare la città di Caridad Baybay, con una popolazione di circa 6.000 persone. La città era stata profondamente colpita e quello che si presentò agli occhi della prima squadra di soccorso fu un panorama di incommensurabile distruzione. La diocesi di Maasin si era attivata immediatamente a prestare soccorso inviando il personale del centro d’azione sociale diocesano e generi di prima necessità presso la parrocchia di Nostra Signora del Rosario. Passata la prima fase di emergenza la diocesi ha cominciato a pensare al futuro e alla necessità di ricostruire le case distrutte per salvaguardare e sostenere tutti i nuclei familiari. Avendo verificato la magnitudine della distruzione, i membri dell’Apostolato del mare locale, in cooperazione con Nassa, hanno identificato oltre quattrocento famiglie che avrebbero beneficiato dell’aiuto dell’Apostolato del mare per acquistare il materiale necessario per la ricostruzione delle loro case.

Nel processo di ricostruzione si è voluto coinvolgere la comunità locale — tra gli altri, gli studenti dello Youth servant leadership and education program (Yslep) — e utilizzare le professionalità in loco (falegnami e carpentieri) aiutando in questo modo le persone a essere artefici della propria rinascita. Tutti i membri delle famiglie beneficiarie hanno potuto ritirare personalmente il materiale necessario per riparare le loro case, renderle più sicure contro le forze della natura e più confortevoli.

Nell’isola di Bantayan, situata al nord di Cebu, con i fondi ricevuti l’Apostolato del mare locale sta procedendo alla costruzione di abitazioni per 70 famiglie povere del quartiere Sillon che era stato completamente devastato dalla furia del tifone che, al suo passaggio, ha seminato paura e distruzione in questa comunità di pescatori e coltivatori di noci di cocco.

di Antonio Maria Vegliò

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20 gennaio 2019

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