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​Carità sotto attacco

· ​Trucidate nella città yemenita di Aden quattro suore della congregazione di Madre Teresa. Prima di aprire il fuoco i terroristi hanno separato le religiose dagli anziani da loro assistiti ·

Quattro suore Missionarie della carità, la congregazione fondata da madre Teresa di Calcutta, sono state trucidate questa mattina nei pressi della città yemenita di Aden. Un commando di uomini pesantemente armati ha attaccato la casa per anziani dove le religiose svolgevano il loro servizio di assistenza. 

L’agenzia di stampa cinese Xinhua, citando fonti della sicurezza locale, riferisce che nell’attacco sono rimaste uccise complessivamente diciassette persone, mentre un operatore di Medici senza frontiere ha parlato di quindici vittime accertate. Le stesse fonti yemenite riprese dall’agenzia cinese attribuiscono l’attacco terroristico a un gruppo affiliato al cosiddetto Stato islamico (Is), anche se al momento non sono state fatte rivendicazioni.

Dopo aver ucciso le guardie di sicurezza, i terroristi sono penetrati all’interno della casa delle religiose che sorge nel distretto di Sheikh Osman. Oltre alle suore, sono rimasti uccisi durante l’attacco anche l’autista e almeno due altri collaboratori etiopi della comunità, mentre è scampata alla morte la superiora del convento. Secondo la ricostruzione dell’agenzia Ap i terroristi avrebbero separato le religiose dalle altre persone presenti nella casa e, dopo aver ammanettato gli anziani e i malati, avrebbero aperto il fuoco.

Secondo alcune fonti internazionali sono tutti vivi gli anziani e i disabili ospitati presso la comunità, circa ottanta persone, mentre per ora non si hanno notizie del sacerdote salesiano indiano Tom Uzhunnalil, che risiedeva nel convento delle suore dopo che la chiesa della Sacra Famiglia ad Aden era stata saccheggiata e data alle fiamme da uomini armati non identificati, lo scorso settembre. Due delle suore uccise erano rwandesi, una era indiana e la quarta veniva del Kenya. Al momento, la superiora del convento sta fornendo informazioni alla polizia yemenita.

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