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Carità in laboratorio

· Dalla Farmacia vaticana un contributo alle necessità degli immigrati ·

Un barattolo bianco con tappo rosso e un’etichetta adesiva: benzil benzoato al 20 per cento. Per gli addetti ai lavori è uno dei più efficaci trattamenti contro la scabbia. 

Per la Farmacia vaticana è anche un modo nuovo per esercitare la carità e proseguire nel servizio alla persona umana, senza distinzioni di razza, lingua, età e religione. Il barattolo, infatti, contiene un unguento che la farmacia realizza nei propri laboratori per venire incontro alle necessità delle migliaia di immigrati che giungono ogni anno in Italia. La preparazione viene prodotta su richiesta dell’Elemosineria apostolica, che si incarica poi di distribuire il medicinale recandosi periodicamente nei vari centri di accoglienza a Roma per portare la carità del Papa ai bisognosi della diocesi. Proprio di recente, in una delle strutture più affollate della città, i volontari dell’Elemosineria hanno consegnato cinquanta chili del farmaco anti-scabbia, insieme a un centinaio di confezioni di antibiotici e antistaminici, e a una cinquantina di pomate antimicotiche.

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05 dicembre 2019

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