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Carità
e attenzione alla vita

· ​Il cardinale Tagle al IV Congresso apostolico della Misericordia ·

Manila, 18. Un invito a compiere atti di misericordia è stato rivolto dall’arcivescovo di Manila, cardinale Luis Antonio G. Tagle, agli oltre cinquemila partecipanti al IV Congresso apostolico mondiale della Misericordia (Wacom4), in corso di svolgimento nella capitale delle Filippine, Manila. Un «pellegrinaggio di misericordia», durante le giornate del congresso, condurrà i numerosi delegati a visitare diversi luoghi santi dell’arcipelago asiatico, da Manila a Batangas, da Bulacan a Bataan, oltre a orfanotrofi, centri di accoglienza, popolazioni indigene, bambini di strada, anziani, donne e tossicodipendenti. 

«Non siete voi a compiere gli atti di misericordia — ha detto il porporato rivolgendosi ai presenti — ma è opera di Gesù. Quindi, non ci si deve vantare di compiere tali atti. L’unica cosa di cui ci si può vantare è di avere bisogno della misericordia di Dio». L’arcivescovo di Manila ha esortato i partecipanti al Wacom4 a non avere paura di aprire il proprio cuore a Cristo. «Non c’è alcun bisogno di nascondersi o di vergognarsi». E ha invitato tutti i presenti a essere come Maria, «attenta verso chi ha bisogno».
Durante il Congresso, che si concluderà venerdì prossimo, si parlerà non solo di «devozione per la Misericordia Divina», ma anche della difficile situazione in cui versa il paese, che sta vivendo una crisi «in tema di diritti umani». Il riferimento di monsignor Ruperto C. Santos, vescovo di Balanga, è alle vittime della campagna contro il narcotraffico lanciata dalle autorità, che ha fatto registrare migliaia di morti. «La misericordia — ha spiegato monsignor Santos — è legata alla vita e la vita è legata all’ambiente. In generale, si deve sempre amare la vita. Essa va vissuta fino in fondo e va anche difesa, promossa e rispettata».

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