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Capolavoro degli eroi anonimi

· L’Archivio della Veneranda fabbrica del duomo di Milano ·

È una storia talmente bella e importante che non sembra nemmeno vera. L’Archivio della Veneranda fabbrica del duomo di Milano, del quale il 30 maggio è stato inaugurato il restauro, raccoglie non solo i documenti, ma le emozioni, i progetti e i pensieri di tutti coloro che, generazione dopo generazione, hanno vissuto nei secoli la grande sfida della cattedrale.

Diecimila persone hanno iniziato a lavorare per il duomo sul finire del Trecento e molte di loro venivano non solo dalla penisola italiana, ma da lontano, dall’Europa settentrionale. Forti della propria esperienza nella costruzioni di cattedrali gotiche, hanno gettato il primo seme di uno spazio comune europeo proprio tra i ponteggi della nascente cattedrale, ponendo le basi per la Milano del futuro, aperta al dialogo e all’incontro.

Il monumento ha dimensioni enormi, ma non credo sia questa la cosa più importante. Dall’Archivio emergono storie di tante donne e di tanti uomini che hanno partecipato a questo racconto senza mai pretendere che il proprio nome venisse associato a tale impresa, mettendo le loro energie e la loro opera a disposizione di questo grande progetto: il più bel quadro della città di Milano di ieri, di oggi e di domani. Ma c’è di più. Il popolo milanese non si è accontentato di costruire una cattedrale tradizionale e come un pittore ha arricchito il monumento con pennellate di stupendi colori, mettendo insieme vetrate, guglie, statue ed elementi architettonici unici nel loro genere, plasmando due dimensioni molto diverse tra l’interno e l’esterno.

Chi entra in duomo, sente immediatamente la forza dell’ambiente che lo circonda e involontariamente, anche chi non è credente, finisce per pregare. All’esterno, chiunque lo contempla resta meravigliato per questo ardimento architettonico che ha dell’incredibile.

Tale racconto, tutto documentato nell’Archivio, non poteva non essere restituito all’importanza che esso merita. Ogni riga scritta qui conservata rivela una storia tutta da riscoprire: quella di tanti eroi anonimi. Sì, perché in duomo si è eroi anche quando non si va in guerra, ma quando si ha il coraggio di non fermarsi di fronte a un’opera così imponente, dove lavoro e sacrificio si uniscono fino a fondersi, guardando il cielo, alzando lo sguardo fino alla Madonnina e oltre.

Ecco perché, dopo tanti interventi realizzati negli ultimi anni, pur con investimenti consistenti, questo impegno sull’Archivio non è nulla rispetto al valore che hanno tutte queste storie, che meriterebbero di essere raccontate e rappresentante in un film. Durante il semestre di Expo, la Veneranda fabbrica ha messo in scena con grande successo lo spettacolo teatrale Lungh ‘me la Fabrica del Domm, dove i protagonisti erano proprio loro: questi eroi anonimi. Spero sinceramente che un regista e un produttore raccolgano questa sfida per dare forma, voci e sembianze a questa straordinaria storia del popolo milanese.

di Gianni Baratta, Direttore della Veneranda fabbrica del duomo di Milano

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22 settembre 2018

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