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Caos in una Libia
sempre più divisa

· ​Il premier incaricato Fayez Al Sarray in missione a Tunisi ·

Quello libico resta uno scenario molto complesso, non solo per la sua tradizionale suddivisione tribale, ma a causa delle divisioni politiche. Malgrado l’impegno dell’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Martin Kobler, il Governo di unità nazionale guidato dal premier incaricato, Fayez Al Sarray, non riesce a ottenere la fiducia da parte del Parlamento di Tobruk, l’unico organismo riconosciuto a livello internazionale. 

Le incognite restano numerose con un Paese diviso tra due Parlamenti (il Congresso generale nazionale di Tripoli e la Camera dei rappresentanti di Tobruk), due Governi, e che deve inoltre affrontare l'avanzata delle milizie del cosiddetto Stato islamico (Is). Il premier libico incaricato di formare il nuovo Esecutivo — più volte nelle ultime settimane il Parlamento di Tobruk non è riuscito a riunirsi per superare lo scoglio della fiducia per mancanza del numero legale dei deputati — sarà domani a Tunisi per una serie di colloqui con il capo del Governo tunisino, Habib Essid, e il presidente della Repubblica, Béji Caïd Essebsi, come ha annunciato il portavoce della presidenza del Consiglio, Khaled Chouket. Sempre a Tunisi il 21 ed il 22 marzo prossimi si terrà la riunione dei Paesi vicini della Libia. Ma, come detto, sulla Libia permane una situazione caotica: gruppi di deputati delle due assemblee hanno firmato ieri nella capitale una bozza di accordo per la soluzione della crisi politica nel Paese e la formazione di un altro Governo di unità, diverso da quello formato da Al Sarraj in seguito agli accordi raggiunti sotto l'egida dell'Onu.  

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27 maggio 2019

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