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Caos migranti

· In Europa si discute sulla disposizione di tetti agli arrivi ·

Caos europeo sui migranti. L’Austria ha deciso ieri di fissare un tetto all’accoglienza di richiedenti asilo nel Paese: da qui al 2019 ne potranno entrare un massimo di 127.500, 37.500 nel 2016, anche se il cancelliere austriaco Werner Faymann ha parlato di un «valore indicativo». 

Migranti in una stazione ferroviaria nel sud della Serbia (Afp)

Di un tetto agli arrivi si discute anche in Germania. L’ipotesi è stata lanciata ieri al vertice di Davos dal presidente tedesco Joachim Gauck e ha trovato finora il sostegno dei socialdemocratici della Csu, alleati di Merkel. Proprio dal cancelliere, tuttavia, è arrivato un secco no alla proposta. Berlino punta su una strategia unica europea fondata sulla maggiore responsabilizzazione di tutti gli Stati membri e sulle decisioni già prese negli ultimi vertici. Sulla stessa linea di Merkel si trova il premier olandese Mark Rutte, il cui Paese detiene la presidenza di turno dell’Ue. Se nelle prossime sei-otto settimane «non si riducono i flussi in modo considerevole, dobbiamo pensare a un piano b» ha detto Rutte. L’unico modo per evitarlo è attuare gli strumenti europei, «altrimenti ci saranno iniziative come quelle assunte da Vienna» o la nascita di una “mini-Schengen”. Nel frattempo, si registra una nuova tragedia nell’Egeo. Due migranti, una bambina di soli cinque anni e un’adulta, sono morte di ipotermia mentre cercavano di raggiungere l’isola greca di Lesbo.

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22 luglio 2019

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