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Saccheggi a Palu

· Dopo il terremoto e il maremoto abbattutisi sull’isola indonesiana di Sulawesi ·

Sopravvissuti in un villaggio nei pressi di Palu  (Ap)

L’esercito indonesiano ha inviato un contingente militare nella città portuale di Palu, sull’isola di Sulawesi, colpita venerdì scorso da un violento terremoto di magnitudo 7,5 sulla scala Richter e da un successivo maremoto, per sorvegliare negozi, infrastrutture, depositi di carburante, banche e l’aeroporto internazionale, presi d’assalto dalla popolazione. Lo hanno reso noto fonti dell’aeronautica di Jakarta. A sei giorni dal doppio disastro, a Palu la tensione è ai massimi livelli, a causa della scarsità dei servizi essenziali e della mancanza di aiuti umanitari. Con 66.000 edifici cittadini rasi al suolo dal sisma e intere aree non ancora raggiunte dai soccorritori, in città si moltiplicano i saccheggi dei negozi rimasti ancora in piedi, tra una crescente ostilità tra forze dell’ordine e residenti.

Ieri, a Palu, gli agenti di polizia hanno sparato colpi in aria e gas lacrimogeni per cercare di disperdere la folla che assaltava un negozio. Lo ha reso noto un giornalista della Bbc sul posto. Gli agenti erano di guardia a un negozio di generi alimentari, ma si sono trovati sotto la pressione di decine di residenti che tentavano di entrare. Una cinquantina di persone sono state arrestate.

La situazione è di ora in ora più pesante. Ed è scontato che il bilancio delle vittime, aggiornato oggi dalla protezione civile locale a oltre 1400, salirà ancora, mentre la Croce rossa ha certificato che oltre 200.000 persone necessitano ancora di aiuti. Il carburante in città è agli sgoccioli, la rete elettrica è ancora a singhiozzo, e l’azienda petrolifera nazionale Pertamina ha inviato navi-cisterna per i rifornimenti. Code di centinaia di metri sotto il sole cocente si formano per gli approvvigionamenti dei beni più necessari. «Tutti hanno fame dopo diversi giorni senza mangiare», ha detto in un’intervista in tv il capo dell’amministrazione della provincia di Donggala, un’area ancora non raggiunta dalle squadre di soccorso. Per prevenire epidemie, a Palu si stanno scavando nuove fosse comuni, alcune capaci di contenere fino a un migliaio di corpi.

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20 aprile 2019

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