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Caos crescente in Thailandia

· L’opposizione chiede l’arresto della premier per violazione della Costituzione ·

Bangkok, 11. Si acuisce lo scontro in Thailandia tra il Governo e l’opposizione. Proprio ieri gli Stati Uniti, attraverso un comunicato 

diramato dal dipartimento di Stato, avevano invitato le parti al dialogo, ma, stando agli ultimi sviluppi, la situazione rischia invece di diventare ancor più critica. Nelle ultime ore infatti si è appreso che il leader dei manifestanti, l’ex vice primo ministro Suthep Thaugsuban, ha chiesto alla polizia di arrestare la premier ad interim, Thaksin Shinawatra, per violazione della Costituzione e per attentato al potere della Corte costituzionale.

Le richieste dell’opposizione si scontrano con la posizione del Governo e in particolare con quella del primo ministro, che ha ribadito di non volersi dimettere. Il Paese, quindi, è ora in una situazione segnata da forte incertezza. Nei giorni scorsi la premier ha sciolto il Parlamento in vista delle prossime elezioni, che molto probabilmente avranno luogo il prossimo 2 febbraio. Dal canto suo, il leader del partito dei Democratici, l’ex premier Abhisit Vejjajiva, continua a ripetere che il Governo di Shinawatra è «illegittimo».

E nelle ultime ore Thaugsuban ha ribadito di non volere nuove elezioni, ma la formazione di un Consiglio del Popolo.

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16 dicembre 2019

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