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Caos calmo
a Strasburgo

· ​Sessione parlamentare mentre a Londra si decide sulla Brexit ·

Sulla Brexit nessuna novità è arrivata dai colloqui tra Regno Unito e Ue nel fine settimana e a Strasburgo, sede del parlamento europeo, nessuno si meraviglia: la linea — è stato più volte ribadito dal caponegoziatore Michel Barnier — è stata concordata in due anni di negoziati e sottoscritta a novembre e i 27 paesi membri non intendono cambiarla. A sottolineare che il dialogo sarebbe proseguito era stato, sabato, il premier britannico Theresa May, spiegando di sperare di riuscire a “strappare” qualche rassicurazione sul punto cruciale del cosiddetto backstop, cioè il sistema di salvaguardia che l’Ue ha chiesto per mantenere aperto il confine irlandese in ogni caso. May sperava in sostanza di rimuovere l’espressione “legalmente vincolante” e questo, a suo avviso, avrebbe convinto l’ala più critica del suo partito conservatore ad approvare domani il suo piano per la Brexit. Ma a meno di grandi sosprese, torna a Westminster sostanzialmente con lo stesso piano presentato e bocciato dalla camera dei comuni a gennaio con ben 230 voti di scarto.

dal nostro inviato a Strasburgo
Fausta Speranza

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23 ottobre 2019

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