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Cannibali che agiscono nell’impunità

· Denuncia del vescovo ausiliare di Babilonia dei Caldei sugli espropri illegittimi ai danni soprattutto dei cristiani ·

«Non sappiamo nello specifico quali milizie o bande siano responsabili di questi attacchi e violenze, tuttavia si tratta di un fenomeno presente, nel recente passato come nell’ultimo periodo, ed è una cosa che fa molto male ai nostri fedeli»: monsignor Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Babilonia dei Caldei, conferma ad AsiaNews le notizie degli espropri illegittimi di case, attività commerciali e culturali e di luoghi di culto in Iraq. 

Gruppi trasversali, che operano sfruttando l’inerzia delle istituzioni, colpiscono indifferentemente cristiani, musulmani, yazidi. Sono gli stessi media locali e internazionali a rilanciare le notizie di espropri ai danni, in particolare, della comunità cristiana (caldei, assiri, siri) di Baghdad, a opera di sedicenti “milizie sciite”. I malviventi costringono con la forza i proprietari a lasciare case e oggetti, secondo il principio che «i beni di un cristiano possono essere confiscati».

Come spiega il presule, è difficile attribuire una precisa collocazione a questi gruppi criminosi, perché sono di “diversa estrazione” etnica e sociale. Operano comunque principalmente per denaro e agiscono nell’impunità: «Queste bande godono inoltre del sostegno e della copertura di istituzioni e governi stranieri, che le finanziano fornendo armi e operatività». Colpiscono dove vi sono interessi e denaro, senza distinguere fra cristiani, musulmani, yazidi: «Entrano dove possono», conferma Warduni, che chiede aiuto «contro questi cannibali che ci fanno morire giorno dopo giorno». Per riportare la sicurezza «è necessario l’intervento di una forza internazionale, come i caschi blu delle Nazioni Unite», prosegue, «garantendo al contempo l’unità nazionale, perché per noi la divisione rappresenta un male. Bisogna seminare pace e giustizia ed è necessario fermare la vendita di armi. Gente senza scrupoli che guadagna miliardi commerciando morte».

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09 dicembre 2019

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