Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In camper contro i caporali

· La Caritas italiana per arginare lo sfruttamento dei braccianti agricoli ·

Si chiama «Progetto Presidio» e ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di restituire la dignità alle centinaia di migliaia di immigrati che vengono sfruttati nelle campagne italiane. L’iniziativa è stata lanciata martedì durante il trentasettesimo convegno nazionale delle Caritas diocesane, in corso di svolgimento a Quartu Sant’Elena (Cagliari) dal titolo: «Con il Vangelo nelle periferie esistenziali».

Dalla fine del mese un camper della Caritas con a bordo operatori e volontari percorrerà il Paese, in particolare nelle zone considerate più a rischio: Rosarno, Cassibile, Latina, Nardò, Foggia, per offrire assistenza medica e sostegno legale e psicologico, prima e dopo l’orario di lavoro, ai braccianti agricoli immigrati impegnati nelle campagne e sottoposti a turni lavorativi massacranti. Sono una dozzina le province italiane dove si verificano episodi di paraschiavismo. Secondo alcune stime, circa centomila braccianti agricoli, per lo più immigrati, vengono sfruttati, sottopagati e costretti a vivere in condizioni igieniche disumane. In migliaia, soprattutto al Sud, vengono anche picchiati da “caporali” senza scrupoli che prendono anche una percentuale sul loro lavoro, già sottopagato. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE