Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un calcio alla tratta

· Campagna promossa da una rete internazionale di religiose in occasione dei mondiali del Brasile ·

«Gioca per la vita, denuncia la tratta»: è lo slogan della campagna organizzata in occasione del mondiale di calcio brasiliano, contro l’orrendo crimine che coinvolge almeno ventuno milioni di persone. 

Nella mattina di martedì 20 maggio, nella sala stampa della Santa Sede è stata presentata l’iniziativa promossa da Talitha Kum, la Rete internazionale della vita consacrata contro il traffico di esseri umani, in collaborazione con la rete locale «Um grito pela vida», che fa riferimento alla Conferenza dei religiosi del Brasile. Motivando l’appoggio dato al progetto dalla Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le società di vita apostolica, il cardinale presidente João Braz de Aviz, ha spiegato che «i religiosi e le religiose si trovano impegnati nella loro missione in mezzo a tutte le forme di povertà e toccano con le loro mani, l’umiliazione, la sofferenza, il trattamento inumano e degradante inflitto a donne, uomini e bambini di questa schiavitù moderna. Si sentono interpellati e per questo la vita consacrata si fa una con il Papa nei gesti del Buon Samaritano verso le ferite dell’umanità per portare l’amore redentore di Dio e speranze di nuova vita».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 giugno 2019

NOTIZIE CORRELATE