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Cammino, gioia, vocazione

· Il Pontefice ha salutato i partecipanti alla marcia francescana ·

Dopo aver percorso 117 chilometri a piedi hanno avuto la gioia di incontrare Papa Francesco in Vaticano: nella sera di venerdì 10 agosto, i giovani partecipanti alla trentottesima marcia francescana del Perdono di Assisi e i loro accompagnatori sono stati accolti dal Pontefice nell’auletta dell’Aula Paolo VI.

Organizzato dal servizio orientamento giovani (Sog) dei frati minori della cittadella del Serafico, l’appuntamento annuale proposto a giovani dai 18 ai 33 anni è «un cammino del corpo e dell’anima per fare esperienza del perdono del Padre», come spiegano i promotori della marcia; «un viaggio nella bellezza e nella condivisione che va oltre la fatica e gli imprevisti, con lo sguardo fisso alla Porziuncola». Infatti l’iniziativa, che ha fatto tappa quest’anno al santuario mariano di Loreto, si conclude solitamente nella basilica di Santa Maria degli Angeli per «un incontro speciale con la misericordia del Padre».

In questa estate 2018, però, coincidendo con il raduno dei giovani italiani con il Papa al circo Massimo e a San Pietro — in vista del sinodo di ottobre e della gmg di gennaio a Panamá — gli organizzatori hanno deciso di prolungare la marcia fino a Roma, dove i pellegrini francescani sono stati accolti da Francesco.

Con alla testa un cartellone recante la scritta «È il Signore», in un’atmosfera famigliare, all’insegna dell’informalità e dell’allegria, si sono seduti a terra come sono soliti fare quando devono mettersi in ascolto.

E dal Pontefice, riferisce la Sala stampa della Santa Sede, con un tweet del vicedirettore dall’account @pgovejero, hanno ricevuto tre parole-chiave — cammino, gioia e vocazione — con l’avvertenza di non cadere nelle trappole dell’ipocrisia. Lo scambio di doni e il saluto individuale con ciascuno dei presenti hanno suggellato l’udienza.

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21 agosto 2019

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