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Camminare insieme

· La prefazione del cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del sinodo dei vescovi, al libro di Maurizio Gronchi "Chiesa Sinodo Famiglia" ·

"Visto da vicino” è l’espressione giusta per chi, come Maurizio Gronchi, autore di questa pregevole pubblicazione, ha vissuto l’esperienza del sinodo sulla famiglia recentemente concluso. Si tratta di un "vicino" pieno e attivo, in quanto consultore ed esperto rispettivamente della segreteria generale del sinodo dei vescovi e delle due assemblee sinodali del 2014 e del 2015.

Con queste credenziali l’autore è in grado di offrire al pubblico una descrizione esauriente e affidabile del percorso sinodale, proponendone una lettura a partire da un osservatorio privilegiato, cui si aggiunge il contributo offerto come articolista de «L'Osservatore Romano» e come saggista.

Col sinodo la famiglia è stata al centro dell’attenzione ecclesiale per due anni con ripercussione mondiale. La Chiesa non aveva più trattato così approfonditamente il tema dall’esortazione apostolica di San Giovanni Paolo ii Familiaris Consortio del 1981. L’impatto è stato grande: coscienze scosse, posizioni controverse, riflessioni profonde dal punto di vista dottrinale, culturale, sociale e politico. La Chiesa, interrogata e "sfidata" in campo pastorale nelle ultime due assemblee sinodali, ha riscoperto ancora una volta l’esigenza di "camminare insieme", per mostrare la freschezza del suo insegnamento sulla famiglia e sul matrimonio.

L’esperienza sinodale è descritta magistralmente in queste pagine che, prendendo le mosse da un’indagine sulla storia remota e recente della sinodalità ecclesiale, ci offrono una valida lettura dell’evento e un’esposizione riuscita di due anni intensi e proficui. Le pagine che seguono espongono l’evoluzione dell'istituzione sinodale, voluta da Paolo vi e corroborata nel tempo dai suoi successori: esse fissano l’attenzione sulla sinodalità, come espressione della partecipazione di tutto il popolo di Dio all’evangelizzazione sotto la guida dei pastori, uniti cum et sub Petro. Una sinodalità ben espressa dal discorso di Papa Francesco in occasione del 500º anniversario dell’istituzione del sinodo dei vescovi, nel quale egli ha auspicato che la «Chiesa tutta sinodale» possa operare a diversi livelli: anzitutto nelle Chiese particolari; quindi nelle provincie e nelle regioni ecclesiastiche, nei concili particolari e in modo speciale nelle conferenze episcopali; infine nella Chiesa universale.

Il rinnovamento in corso dell’istituzione sinodale si è concretizzato, nei corso dell’ultimo periodo, in un’attenta rivisitazione della metodologia. Lo dimostra il fatto stesso che, per la prima volta, il medesimo tema è stato affrontato in due diverse assemblee sinodali consecutive, all’interno di un unico cammino di riflessione condivisa. A ciò si aggiunge che, in ciascuna delle due tappe assembleari, lo svolgimento interno dei lavori è divenuto più dinamico e partecipativo, grazie al maggior spazio riservato ai Circuli minores e agli interventi liberi dei padri sinodali.

Nella seconda parte della pubblicazione, Gronchi approfondisce il tema specifico del cammino sinodale da poco concluso, che si può riassumere nella formula "Vangelo della famiglia". Come quest’espressione mostra immediatamente, il Sinodo — sotto la guida autorevole di Papa Francesco — ha inteso ribadire con forza la bellezza e la bontà dell’annuncio cristiano sul matrimonio e la famiglia. I padri sinodali hanno cercato di assumere, nei riguardi di tutte le famiglie, lo stesso sguardo di Gesù Cristo, nel quale la verità e la misericordia convergono in una piena sintesi. In questa luce, il sinodo non ha chiuso gli occhi di fronte alla situazione di coloro che, per diverse ragioni, non vivono ancora o non vivono più il "Vangelo della famiglia", con l’obiettivo di mostrare loro una Chiesa che, senza rinunciare a proclamare integralmente la dottrina affidatale dal Signore, si china sulle ferite dell’uomo, percorrendo la triplice via dell'accompagnamento, del discernimento e dell’integrazione.

Mentre restiamo in attesa dei "frutti sinodali", fiduciosi che il Santo Padre saprà sapientemente raccogliere l'eredità sinodale in un documento in grado di orientare il cammino della Chiesa universale, dobbiamo essere grati a Maurizio Gronchi, che con linguaggio agile permette ad un pubblico ampio di approfondire la conoscenza del cammino sinodale sulla famiglia, frutto della creatività pastorale di Papa Francesco, sgombrando il campo dalle interpretazioni parziali e fuorvianti che non di rado ne sono state fornite. Che questo saggio possa aiutarci a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia nel progetto di Dio per il bene del mondo.

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19 gennaio 2020

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