Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Cameron e il rebus europeo

· In salita i negoziati tra Londra e l’Unione ·

Lo aveva detto David Cameron che i negoziati sul rimpatrio dei poteri da Bruxelles, prima del referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Ue, sarebbero stati difficili. Forse però nemmeno il premier britannico, dopo la vittoria elettorale di qualche settimana fa, immaginava che avrebbe incontrato un’opposizione tanto forte alle sue ambizioni, sia in patria che fra i partner europei. 

Mentre infatti la first minister scozzese Nicola Sturgeon afferma che la Scozia intende restare nell’Unione, si rafforza l’asse tra Parigi e Berlino per far fronte comune contro i progetti “secessionisti” di Londra.
Nel suo primo intervento dopo la vittoria elettorale del suo Scottish National Party (Snp) alle politiche, Sturgeon ha proposto un meccanismo di salvaguardia per le quattro Nazioni che compongono il Regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord) in base al quale l’ipotetica uscita del Regno dall’Ue sia possibile solo se tutte sono d’accordo.
La questione europea è stata al centro del discorso che la regina Elisabetta ii ha tenuto oggi, presentando il programma del Governo conservatore. La regina ha confermato che il Governo britannico varerà presto una legge per sottoporre al Paese, entro il 2017, il referendum sull’appartenenza all’Ue.

E tuttavia, come detto, oltre alla sfida interna, per Cameron si sta per aprire un confronto internazionale non facile. Il premier britannico ha in programma un breve tour europeo che avrà come due tappe principali Parigi e Berlino. I presupposti non sono però dei migliori, stando a quello che si legge in un articolo di «Le Monde», ripreso dalla stampa del Regno Unito. Nell’articolo si parla infatti di un documento congiunto del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e del presidente francese, François Hollande, che punterebbe a bloccare le proposte di Cameron per modificare i trattati costitutivi dell’Unione soprattutto sui temi dell’economia e dell’immigrazione.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE