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Cameron annuncia
misure più dure

· Per i migranti che cercano di attraversare l’Eurotunnel ·

Il Governo britannico conferma e inasprisce — nei fatti e nelle parole — la posizione che lo vede considerare una questione di polizia l’aumentata pressione di quei profughi e migranti che cercano di raggiungere la Gran Bretagna attraverso l’Eurotunnel, il collegamento ferroviario sottomarino con la Francia.

Due migranti cercano di attraversare l’Eurotunnel sul tetto di un cami0n (Afp)

Il primo ministro, David Cameron, rientrato in patria ieri da una visita a Singapore, ha presieduto una nuova riunione del comitato Cobra per la sicurezza interna e ha poi annunciato l’invio nella zona del terminal francese dell’Eurotunnel, a Calais, di «più barriere, più risorse, più cani da fiuto», da impiegare per scovare quanti tentano di introdurvisi. Già due giorni fa, da Singapore, Cameron aveva parlato di «sciame di gente in arrivo dal Mediterraneo», un’espressione che il suo ufficio aveva poi definito priva di intenti offensivi, ma che aveva suscitato dure critiche in patria e non solo.

In ogni caso, secondo Cameron, il nodo della questione sta nelle persone — quelle accampate nell’area di Calais sono circa tremila — «che tentano di entrare illegalmente nel Paese causando qui in Gran Bretagna ritardi al traffico dei tir e a chi va in vacanza». Secondo il primo ministro britannico questo determina «una situazione inaccettabile ed è una priorità del Governo affrontarla in ogni modo possibile».

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23 agosto 2019

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